Danza&Disabilità: un binomio possibile

Dal 28 agosto all'8 settembre a Rovereto Tutte le iniziative accessibili di Oriente Occidente, praticabili a 360° anche da persone con disabilità.

Danza&Disabilità: un binomio possibile


La danza rappresenta unione. La danza è superamento delle barriere. La danza è incontro nella diversità.

Proprio da qui siamo partiti per rafforzare passo dopo passo una prospettiva che ci sta molto a cuore: quella dell'accessibilità e dell'inclusione. La nostra newsletter del mese arriva puntuale l'ultimo mercoledì di luglio e questa volta vi racconta proprio tutte le iniziative accessibili di Oriente Occidente, praticabili e fruibili a 360 gradi anche da persone con disabilità.

Workshop per cimentarsi con danza e interpretazione, spettacoli da gustare nella loro bellezza e conferenze per riflettere e confrontarsi sulla tematica.
 

La relazione tra danza e disabilità è un mondo da scoprire. Noi ce ne siamo accorti da un po' di tempo e ci piacerebbe molto se voleste metterci il naso insieme a noi.  Eccole qui le nostre proposte: ve le raccontiamo una per una e vi aspettiamo per condividerle durante il 39° Oriente Occidente Dance Festival!

Danziamo insieme?

Numerosissimi i partecipanti che hanno voluto aderire al workshop con la compagnia britannica Stopgap, evento speciale della nostra 39ma edizione del Festival dove forza e vulnerabilità umane si mescolano e diventano...danza! 
Pioniera della danza come incontro tra abilità e disabilità, la compagnia Stopgap arriva a Rovereto portando una ventata di freschezza e positività al Festival Oriente Occidente. Coinvolgendo volontari abili e disabili, il workshop guiderà gli amatori verso la realizzazione della performance dal titolo Frippery, in programma il 5 settembre in una delle piazze del centro storico di Rovereto.
Non vedete anche voi l'ora di vederli? Basta un semplice click per saperne di più!
Stopgap sarà anche protagonista di un altro evento, in programma sia il 5 che il 6 settembre, in cui la compagnia presenterà il suo ultimo lavoro, firmato dalla coreografa Lucy Bennett: Frock.



Tra i workshop aperti a tutti gli amatori anche con disabilità, non possiamo non ricordarvi "Azione danzata. Laboratorio di teatro fisico", condotto da Maurizio CamilliEmanuela Serra e Michela Lucenti che presenterà due lavori al Festival con la sua compagnia Balletto Civile. Un percorso per scoprire la propria creatività e indagare il linguaggio corporeo anche in relazione con l'altro. Un'esperienza inclusiva che si rivolge a chi ha voglia di mettersi in gioco.
Se anche voi avete voglia di sperimentare, questo è il posto giusto per voi!
 

La musica vibra

Non solo i workshop, da quest'anno il Festival si mette ancora più in gioco! Nuova sperimentazione e stimolante sfida del 39° Oriente Occidente è quella di rendere accessibile completamente uno degli spettacoli in programma ad un pubblico di sordi. Si tratta di Les Ondes Gravitationnelles della Compagnie Retouramont, uno spettacolo di danza verticale dal forte impatto visivo che quindi si adatta ad un pubblico la cui attenzione si concentra principalmente nel senso della vista. Per permettere però di vivere pienamente le emozioni dello spettacolo, saranno dati in dotazione dei supporti tecnologici da indossare sotto forma di zainetti che emetteranno delle vibrazioni a riproduzione della musica della performance. Subpac, questo il nome del device che renderà lo spettacolo totalmente inclusivo, è pensato per garantire una libera fruizione della musica anche da parte di un pubblico di sordi consentendo quindi una comprensione inedita della melodia e dei suoi significati!
Doppio appuntamento gratuito il 7 e l'8 settembre.

 
La danza presenta molteplici forme ed espressioni. Dare spazio a corpi diversifisicità extraordinarie e nuove possibilità di espressione artistica legate alla disabilità è tra i nostri obiettivi. Per questo siamo contentissimi di presentarvi un libro dedicato proprio a questo, una pubblicazione che abbiamo fortemente voluto. Una raccolta di riflessioni a più voci da chi in questo campo opera, studia, balla o coreografa.
Un volume a cura del critico teatrale e studioso Andrea Porcheddu che intende indagare e far luce sulle nuove espressioni della danza contemporanea. Se anche voi volete addentrarvi nel vivo significato del binomio danza e disabilità, non potete perdervi questo incontro. 
Tutti i dettagli per partecipare li trovate qui!

Altri corpi / Nuove danze

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