> Homepage   > Scopri il Trentino   > Enogastronomia



Gastronomia

Un viaggio alla scoperta dei sapori tipici del Trentino. Gustare, per davvero, il Trentino. È possibile, se in una vacanza a stretto contatto con la natura e con le tradizioni di questa provincia si dedica il giusto tempo alla scoperta dei suoi prodotti tipici.

Chi visita per la prima volta il Trentino e chi non ha ancora assaporato tutte le delizie che offre questa terra, non avrà che l’imbarazzo della scelta offerta da ristoranti e osterie tipiche: sì, perché sono tante le “anime” gastronomiche di un territorio che spazia fra laghi e montagne, fra clima mediterraneo e ambiente alpino. La frutta, famosa e pregiatissima, e i genuini ortaggi che nascono nelle valli o sulle pendici, sono un vero e proprio simbolo dell’identità trentina. Ma sono anche l’incipit ideale per un appetitoso percorso culinario: dalle celebri mele (quattro milioni e mezzo di quintali di prodotto e 10000 aziende, dicono i numeri del mercato) ai piccoli frutti, dalla susina di Dro, agli ortaggi biologici della Valle di Gresta, ai broccoli di Torbole, perfetti per accompagnare piatti ricchi come la “carne salada”, fino al mais di Storo, dalla cui farina si ottiene una polenta dal gusto inimitabile…

Alcune pannocchie di mais in un secchiello di legno, un dolce con miele e frutta secca,un pezzo di formaggio e un salame stagionato parlano di una tradizione culinaria semplice ma genuina.       E’ sera. La piazza accanto alle vecchie mura della città è occupata dalla doppia cerchia di bancarelle illuminate di un mercatino.



Vino trentino

Il Trentino, il posto giusto per innamorarsi di un vino. È qui, infatti, che molti vitigni autoctoni ed internazionali trovano la propria collocazione ideale, fatta di microclimi che variano da quello submediterraneo a quello alpino e capaci di dare vita a uve d’eccezione.

Per chi visita il Trentino è perciò d’obbligo - un obbligo piacevole, s’intende - prestarsi a un tour enogastronomico che, insieme ai prodotti più tipici della tradizione trentina, potrà rivelare anche tutte le doti dei suoi famosi vigneti. Sì, perché ogni valle, ogni pendio, ogni angolo di questa terra regala un suo vino particolare che, del luogo in cui l’uva nasce e cresce, prende sempre il meglio. Il grande patrimonio vinicolo del Trentino comprende naturalmente i vitigni autoctoni, particolarmente interessanti per chi voglia “portare a casa” l’essenza del gusto trentino. Fra i bianchi spicca il Nosiola, dall’omonimo vitigno coltivato nell’ambiente collinare della Valle dei Laghi e della Val di Cembra: il suo sapore delicato lo rende il vino più caratteristico di questa provincia. Fra l’altro, dall’appassimento delle sue uve si ottiene il prezioso Vino Santo Trentino. Fra i rossi, invece, due i nomi più tipici e noti: Marzemino “gentile” e Teroldego. Se il primo - rosso giovane e fruttato dal gusto amarognolo - dà il meglio di sé sui terreni basaltici della Vallagarina, il secondo può certo essere definito il grande rosso trentino. È solo nella Piana Rotaliana che le caratteristiche di sapidità e robustezza di questo vitigno possono svilupparsi pienamente, fino a produrre un vino corposo, ottimo con pietanze quali la carne salada, la selvaggina e i formaggi stagionati.

Due calici di vino di un colore rosso-rubino si sfiorano per festeggiare l’incontro di due amici.



Grappa trentina

La produzione della grappa, che in Trentino vanta un’antica tradizione, è strettamente legata al settore vinicolo. Punto di forza del distillato di vinaccia locale sono l’alta qualità ottenuta da un’attenta scelta della materia prima, da una successiva ottima conservazione, dall’uso di un particolare sistema di distillazione - il metodo discontinuo a bagnomaria “Tullio Zadra” - e dall’esperienza tecnica dei distillatori. I distillatori sono rappresentati dall’Istituto Tutela Grappa del Trentino, che raggruppa le principali aziende produttrici.

Un alambicco in rame rivela nella cura dei particolari le raffinate capacità e la qualità dell’ artigianato.